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    Dal 6 all’8 Marzo la scuderia di produttori riuniti dal portale di vendita on line  Sorgente del vino ha animato l’evento-degustazione  Sorgente del vino Live 2010,  svolto nel bellisimo ma freddissimo  Castello di Agazzano nell’omonimo paesino sui colli piacentini.  La manifestazione organizzata dall’infaticabile Paolo Rusconi si inserisce di diritto nel novero dei più importanti eventi [...]
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Terminologia
microclima

Il termine microclima si riferisce a una zona geografica locale in cui il clima differisce in modo significativo da quello delle zone circostanti a causa di peculiarità topografiche e ambientali.

Il termine può anche riferirsi al complesso delle condizioni climatiche esistenti nella vicinanza del suolo rispetto alla vegetazione più alta.

Si possono avere microclimi, per esempio, nei pressi di bacini d'acqua (che raffreddano l'atmosfera circostante) o nelle città (in cui l'asfalto, il cemento e i mattoni catturano l'energia solare, irradiando calore).

Un classico ed evidente esempio di differenze microclimatiche è quello dei versanti a solatio e a bacìo della stessa valle o della stessa montagna o collina.

Con lo stesso termine in materia di salute e sicurezza si usa definire il complesso dei parametri climatici dell’ambiente locale (ma non necessariamente confinato) che determina gli scambi termici fra l’ambiente stesso e gli individui che vi operano. Si distinguono : - Ambienti moderati con condizioni non troppo distanti dalle condizioni ideali per l’organismo umano in cui il sistema di termoregolazione risulta in grado di operare i necessari aggiustamenti per assicurare condizioni di omeotermia. - Ambienti severi caldi e ambienti severi freddi nei quali specifiche ed ineludibili esigenze produttive determinano la presenza di alte o basse temperature in cui è necessario prevedere dei tempi massimi di esposizione o fornire ai lavoratori degli opportuni dispositivi di protezione individuale.

 
Disciplinare delle strade del vino in Toscana

Dal 1996 in Toscana sono riconosciute 14 strade del vino grazie alla legge del 13 agosto 1996, n. 69.  Gli itinerari sono molto suggestivi e caratterizzati da attrattive naturalistiche, culturali e storiche, ed enogastronomiche.
SCOPRI LE STRADE DEL VINO D' ITALIA

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Analisi visiva

Si esegue utilizzando naturalmente la vista.
Oltre a fornire evidenti indicazioni sul tipo di vino che si sta degustando (bianco, rosato o rosso), consente di eseguire una prima valutazione complessiva sulla qualità del prodotto.
I principali parametri che si valutano sono:

colore (sfumatura ed intensità)
limpidezza o trasparenza
consistenza o fluidità
effervescenza (solo per i vini spumanti), ed in particolare quantità, spessore e persistenza del perlage (le bollicine di anidride carbonica)

 
Degustazione

La degustazione è il procedimento tecnico finalizzato a determinare in maniera per quanto possibile oggettiva le caratteristiche di un vino.
Affinché la degustazione possa fornire risultati oggettivi, è necessario stabilire delle regole generali valide per tutti coloro che eseguono una degustazione.

Esistono diverse metodologie di degustazione, elaborate dalle varie organizzazioni che si occupano di vino, ma tutte sostanzialmente prevedono tre distinte fasi di analisi sensoriale:
analisi visiva
analisi olfattiva
analisi gustativa

Dopo aver completato le tre fasi dell'analisi sensoriale, si arriva ad una fase conclusiva, rivolta a descrivere le sensazioni generali derivate dall'insieme dei parametri considerati.

 
Analisi olfattiva

Si esegue utilizzando l’olfatto, più propriamente stimolando la mucosa olfattiva che si trova nella cavità nasale; la sensazione olfattiva si percepisce utilizzando due vie di accesso:
la via nasale diretta mediante inspirazione con il naso
la via retronasale mediante il passaggio interno degli odori dalla cavità boccale alle fosse nasali (rinofaringe) durante la deglutizione del liquido
L’analisi olfattiva è quella che fornisce il maggior numero di informazioni sul vino che si sta degustando.
I principali parametri che si valutano sono:

profumo (o odore se sgradevole)
i profumi vengono descritti sia secondo il gruppo di appartenenza (aromatici, fruttati, speziati), sia secondo l’origine, che si usa suddividere in tre categorie:
aromi primari così definiti in quanto provengono direttamente dall’uva utilizzata, quale ad esempio il caratteristico profumo dell’uva moscato presente nell’Asti spumante

aromi secondari così definiti in quanto si formano durante il processo di fermentazione, quali ad esempio il caratteristico profumo floreale presente in gran parte dei vini bianchi, o quello fruttato presente in gran parte dei vini rossi; naturalmente tali profumi non sono dovuti a fiori o frutta mescolati all’uva, ma sono dovuti a composti che si producono nelle reazioni chimiche che avvengono durante la fermentazione

aromi terziari così definiti in quanto si formano durante il processo di affinamento, quali ad esempio il caratteristico odore di legno presente nei vini affinati in botte, o quello di lievito che si percepisce nello Champagne
intensità
persistenza

 
Conservazione

Il luogo destinato alla conservazione del vino è la cantina.
Con questo termine si identificano sia i locali dell'azienda produttrice in cui si effettua la vinificazione, la conservazione del vino appena prodotto ed il suo affinamento (élevage), sia il locale privato dove vengono conservate le bottiglie di vino.


La cantina ideale di un'azienda dovrebbe disporre di vari locali separati, ognuno adeguato al tipo di funzione alla quale è destinato:

ricevimento delle uve
il locale dovrà essere dotato di una bilancia e di dimensioni adeguate alla quantità di uve conferite

pigiatura
il locale dovrà essere dotato di un adeguato numero di contenitori per contenere l'uva che sarà pigiata, e delle relative macchine

fermentazione
il locale (chiamato anche tinaia) dovrà essere dotato delle vasche o dei tini di fermentazione, dei macchinari ausiliari (pompe per il travaso del liquido, impianti di estrazione dell'anidride carbonica, termogeneratori), e soprattutto dovrà essere facilmente pulibile

elaborazione e conservazione
il locale dovrà essere dotato di adeguati contenitori per il completamento della fermentazione del vino, e di caratteristiche tali da consentire l'eventuale fermentazione malolattica

conservazione e l'invecchiamento
il locale (o più propriamente la cantina) dovrà avere adeguate caratteristiche di temperatura, umidità, luminosità e ventilazione al fine di non causare danni al vino in affinamento o in giacenza

La cantina privata ideale deve avere caratteristiche analoghe alla cantina ideale di un'azienda; ovviamente sarà di dimensioni adeguate all'esigenza dell'utilizzatore (privato o commerciale).

 
Vinificazione

Con il termine “vinificazione” si intende l'insieme delle operazioni necessarie per trasformare l'uva di determinati vitigni in vino; essa consiste sinteticamente nella pigiatura o spremitura dell'uva con conseguente formazione del mosto, nell'eventuale macerazione (fase in cui le vinacce rimangono a contatto, per un periodo di tempo più o meno lungo, con la polpa), nella trasformazione del mosto in vino (fermentazione alcolica, processo chimico in cui l'azione dei lieviti provoca la trasformazione degli zuccheri in alcol e anidride carbonica), nella svinatura (separazione del vino dalle vinacce), nell'eventuale diminuzione dell'acidità (fermentazione malolattica, processo chimico in cui il verificarsi di determinate condizioni provoca la trasformazione dell'acido malico in acido lattico, consentendo così di ottenere un vino dal sapore meno acido e più armonico), e nel travaso del vino nei contenitori per l'eventuale affinamento e invecchiamento o direttamente per il consumo.
Esistono vari sistemi di vinificazione: le cosiddette vinificazioni in bianco, in rosato ed in rosso (che permettono di ottenere rispettivamente i vini bianchi, i vini rosati ed i vini rossi) e le vinificazioni che permettono di ottenere i vini spumanti (metodo classico, chiamato anche metodo champenoise, e metodo Charmat chiamato anche metodo Martinotti), i vini passiti, i vini liquorosi ed i vini aromatizzati.
Un tipo particolare di vinificazione, detto macerazione carbonica, è quella che permette di ottenere i vini novelli.

 
Viticoltura

La viticoltura è fondamentale nella produzione del vino; fino a pochi anni fa si riteneva che per ottenere un buon vino si dovesse curare maggiormente il lavoro in cantina; da pochi anni a questa parte si è constatato che per ottenere un prodotto qualitativamente elevato occorre dedicarsi con attenzione anche alle attività in vigna (pratiche agronomiche).

La vite è una pianta che ha un ciclo vegetativo annuale suddiviso in periodi, ognuno dei quali si chiama “fase fenologica”.
La pianta della vite ha un ciclo biologico (vita) della durata di circa 40 anni; per i primi tre anni la pianta non è produttiva, il periodo migliore per la produzione va dal quinto al venticinquesimo anno. Non è comunque raro trovare vigne molto vecchie che forniscono ancora un ottimo prodotto.

Le zone di coltivazione della vite si trovano quasi esclusivamente fra il 30° ed il 50° grado di latitudine nord e sud, e ad un'altitudine compresa tra il livello del mare ed i 1000 metri circa.
La vite è quindi una pianta che si adatta a climi molto differenti tra loro; tuttavia, all'aumentare della latitudine (e dell'altitudine) si preferisce la coltivazione delle uve a bacca bianca, meno resistenti ai freddi autunnali e quindi vendemmiabili a fine estate, mentre al diminuire della latitudine (e dell'altitudine) si preferisce coltivare uve a bacca rossa e vitigni che possono essere sottoposti alla cosiddetta “vendemmia tardiva”, destinati a produrre vini ad elevata gradazione alcolica.
I fattori fondamentali che permettono di ottenere delle ottime uve da vino, e quindi dei vini di qualità, sono il vitigno (varietà di vite utilizzata), il tipo di terreno (uno stesso vitigno fornisce prodotti più o meno buoni a seconda del tipo di terreno in cui è piantato), il “sesto d'impianto” o densità di distribuzione delle piante (con sesti d'impianto fitti si producono pochi grappoli di uva per pianta ma di migliore qualità), il tempo di esposizione alla luce (almeno 1600 ore/anno), il clima temperato, la zona in cui si trova la vigna (in Italia i pendii collinari sono solitamente le zone di produzione dei vini migliori).
Fra le attività in vigna sono da considerarsi determinanti ai fini della qualità del prodotto finale le potature, ed il diradamento dei grappoli (come detto, minore è il numero di grappoli per pianta, maggiore sarà la qualità dell'uva).
Ultimi parametri, ma non meno importanti, per la produzione di un vino di qualità, sono la scelta del giusto periodo della raccolta dell'uva (vendemmia), il sistema di raccolta (quello manuale, più selettivo, è preferibile al meccanico), ed il sistema di conferimento, o trasporto, delle uve in cantina (per preservarne l'integrità).
Naturalmente tutti i fattori indicati contribuiscono a determinare il prezzo più o meno elevato del prodotto finale.

 
Viticultura in italia

La viticoltura in Italia, intesa come pratica della coltivazione dell'uva per la produzione di vino ha origini remote; non a caso l'antico nome dell'Italia era Enotria (terra del vino), dal nome degli Enotri, abitanti dell'attuale Basilicata, che fin da 500 anni prima di Cristo avevano sviluppato e perfezionato le tecniche di viticoltura, vinificazione e conservazione del vino.

La vite esisteva comunque nella penisola già da centinaia di anni; le piante provenivano principalmente dalla Grecia, come testimoniano i nomi di alcuni vitigni molto diffusi a quel tempo (ed ancora ai giorni nostri), il Greco e l'Aglianico (contrazione da Ellenico).

Gli Etruschi mantennero vive le tecniche di coltivazione e produzione del vino, in particolare nell'Italia centrale; in seguito i Romani nel corso delle invasioni della Gallia e della Britannia esportarono in quei luoghi sia le piante di vite che le relative tecniche di viticoltura.

Durante il Medioevo la viticoltura si mantenne viva soprattutto per merito dei monaci all'interno dei monasteri, anche se finalizzata principalmente per la produzione di vino da messa.

Nei secoli seguenti venne privilegiato l'aspetto quantitativo, dovuto alla facilità di coltivazione della pianta, ma i vini prodotti erano di qualità non eccelsa; tuttavia in alcune zone (Toscana e Piemonte) si iniziavano già ad evidenziare i primi tentativi di miglioramento.
In Toscana vennero definite sia le zone di produzione che la formula del Chianti classico, mentre in Piemonte vennero applicate le tecniche vitivinicole francesi per migliorare la produzione dei vini da uve nebbiolo, cominciando a produrre un vino Barolo in possesso di caratteristiche qualitative superiori rispetto a quello fino ad allora prodotto.

Ma nella seconda metà del secolo XIX, proprio quando la viticoltura iniziava a svilupparsi sia tecnicamente che qualitativamente, le piante vennero aggredite dalla fillossera, un insetto che ne provocava la morte; l'epidemia causò la distruzione della quasi totalità delle vigne; solo dopo alcuni anni si riuscì a trovare un rimedio, consistente nell'innestare le viti autoctone sui fusti di vite americana (Vitis labrusca), insensibile alla fillossera.

Nel secolo XX vengono promulgate le prime leggi specifiche tese a disciplinare la produzione del vino; inizialmente l'obiettivo era quello di tutelare la tipicità del prodotto, in seguito, nel rispetto delle norme comunitarie, anche la sua qualità. Le più significative sono:

il Regio Decreto Legge n° 497 del 7 marzo 1924, riguardante le disposizioni per la difesa dei vini tipici,
il D.P.R. n° 930 del 12 luglio 1963, riguardante la regolamentazione dei vini di qualità prodotti in regioni determinate,
la legge n° 164 del 10 febbraio 1992, riguardante la nuova disciplina delle denominazioni di origine dei vini.
Attualmente la vite viene coltivata in tutte le regioni italiane, e l'Italia è il secondo produttore mondiale dopo la Francia (dati FAO 2003).
Le esportazioni ammontano a circa 18 milioni di ettolitri annui, principalmente verso Germania, Regno Unito e Stati Uniti d'America.

 
Sommelier

Il sommelier è un esperto ed un degustatore professionista di vini, nei ristoranti è colui che consiglia il giusto vino da abbinare alle preparazioni dello chef. Il sommelier conosce la storia del vino, le tecniche culturali, i vitigni, le vinificazioni oltre alle tecniche di servizio del vino. Oggigiorno il sommelier si occupa della gestione della cantina, la sua esperienza è di fondamentale importanza per il piano finanziario di acquisto del vino ed il rinnovo della carta dei vini del ristorante. Simbolo del sommelier è il tastevin.

Tastevin:
Il tastevin è una piccola ciotola in argento o, più frequentemente, in metallo argentato, usato per la degustazione del vino che viene portato al collo come emblema dai sommelier. Una confraternita di sommelliers e conoscitori di vino che si riunisce nella Côte d'Or, la regione vinicola del Borgogna, è detta dei chevaliers du tastevin

Il tastevin era uno strumento di lavoro di chiunque fosse connesso al mercato vinicolo; facilmente trasportabile e infrangibile, consentiva un rapido apprezzamento del colore del vino e una rapida ossigenazione. Non è mai stato adatto per apprezzare il profumo del vino a causa della forma aperta. Conseguentemente oggi il tastevin non viene più utilizzato essendo ormai disponibili ovunque ottimi bicchieri di cristallo (di forme e dimensioni specifiche a seconda del tipo di vino esaminato). L'erede del tastevin è il cosiddetto Bicchiere ISO che, nonostante l'esistenza di numerose forme di bicchiere adatte a specifici vini, è usato come bicchiere standard da degustazione.

Le tipologie esistenti sono il Bordolese ed il Borgognone; quest'ultimo, adottato da varie associazioni di degustatori, ha un diametro di 8 cm ed è profondo 2 cm. Al centro si trova la bolla di livello che il vino versato non deve mai superare. Tutto intorno vi sono 14 bolle in rilievo con lo scopo di ossigenare al meglio il vino che viene fatto ruotare. Altre 8 perle concave di diversa profondità sono presenti su un lato e servono per l'esame visivo dei vini rossi, mentre sul lato opposto una serie di 17 nervature servono a far risaltare il colore dei vini bianchi.

Il tastevin non può essere utilizzato con gli spumanti perché non consente di valutare il perlage.

 

 
Enologia

L'enologia è la scienza che studia il vino e la sua produzione: dalla vendemmia alla bottiglia ne studia la microbiologia, la chimica e le caratteristiche sensoriali. Il nome deriva dal greco "oinos" (vino) e "logos" (studio).

Le caratteristiche di un vino sono determinate essenzialmente da due fattori: il vitigno o i vitigni utilizzati per produrlo, ed il "terroir", vocabolo francese che non ha un corrispondente termine in italiano, e che indica l'insieme delle caratteristiche geologiche, fisiche e climatiche del territorio nel quale cresce la vite.
Ogni vitigno possiede caratteristiche aromatiche tali da influenzare significativamente il vino che ne deriva.
Il termine "terroir" comprende il tipo di terreno (calcareo, gessoso, ecc.), il numero di giorni di sole, l'umidità, la temperatura, e le condizioni ambientali in genere; ogni vitigno si adatta più o meno bene ad un "terroir", per cui il prodotto finale sarà influenzato anche da questa scelta.
Perché il vino mantenga le proprie caratteristiche è importante che venga conservato in maniera adatta; in questo senso diventano fondamentali le caratteristiche che deve avere la cantina ideale.
La degustazione infine è l'insieme delle tecniche elaborate per poter gustare al meglio un vino e valutarne in maniera per quanto possibile oggettiva le caratteristiche organolettiche.

 
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Toscana
Vino - Toscana & Chianti news -
Chianti e Non Solo
  • Brindisi alle Olimpiadi con l?etichette toscane
    Sono ben 75  le etichette toscane che verranno degustate a Vancouver durante le Olimpiadi 2010.
    Dal 6 al 28 febbraio calici in alto per un vino spumante, 5 bianchi, una grappa e 68 rossi.

    Le 38 aziende della Toscana sono state contattate da Enoteca Italiana su incarico del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, per essere protagoniste a “Casa Italia”.
    L’Ente Nazionale Vini si è occupata di selezionare i vini per i due ristoranti presenti nello stand, oltre che per quello sui campi di gara di Whistler. Con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze enogastronomiche italiane, difatti sarà predisposta una Carta di Vini Italiana che proporrà sapienti abbinamenti con i vari menù regionali, alle migliaia di persone che frequenteranno Casa Italia.

    Presso il Wine Bar, punto d’incontro, di ritrovo e di socializzazione, i vini saranno sempre protagonisti con due momenti aperitivo: alle 12.30 con prosecco e spumanti e alle 18.30 con il classico happy hour, abbinato ai prodotti a marchio Dop e Igp, proposti dalla A.I.C.I.G. (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche).
    Durante la giornata non mancheranno, inoltre, momenti di degustazione a tema, mini corsi e giochi, sempre all’insegna della giovialità e della conoscenza sull’uso corretto e moderato di uno dei prodotti più conosciuti e apprezzati, che come molte ricerche scientifiche dimostrano, è un prodotto che fa bene anche a chi pratica sport, sia a livello amatoriale che professionistico.

    A differenza di altre occasioni, Casa Italia, sarà ubicata nel centro nevralgico della città canadese. Si tratta di un’ulteriore opportunità per far degustare e conoscere i nostri prodotti in un territorio che apprezza molto il vino Made in Italy, anche in vista dell’attesa ripresa economica.
     
    Le aziende toscane alle Olimpiadi:
     
    Vini Spumanti
    Spumante Classico Brut Millesimato "Gavioli" 2003 (Agricola Gavioli)

    Vini Bianchi
    Montecarlo DOC Bianco 2008 (Fattoria Del Teso)
    Vernaccia di San Gimignano DOCG "Pietravalle" 2007 (Agricoltori Chianti Geografico)
    Montescudaio DOC Bianco "Linaglia" 2008 (Fattoria Poggio Gagliardo)
    Maremma Toscana IGT Ansonica "Africo" 2007 (Poderi di Capo d’Uomo)
    Toscana IGT Vermentino "Solosole" 2008 (Allegrini)

    Vini Rossi
    Chianti Classico DOCG 2006 (Castello di Cacchiano)
    Chianti Classico DOCG Riserva 2005 (Castello di Cacchiano)
    Morellino di Scansano DOCG 2007 (Fattoria dei Barbi)
    Sant'Antimo DOC Rosso "Romito Terre Vittori" 2005 (Molino di Sant’Antimo)
    Brunello di Montalcino DOCG 2004 (Molino di Sant’Antimo)
    Toscana IGT Rosso "Preziosaterra" 2007 (Azienda Agricola Dal Cero)
    Brunello di Montalcino DOCG 2004 (Tenuta Friggiali)
    Brunello di Montalcino DOCG "Donna Olga" 2004 (Tenuta Friggiali)
    Toscana IGT Sangiovese "Il Massiccio" 2005 (Azienda Agricola Tamburini)
    Montecarlo DOC Rosso 2008 (Fattoria Del Teso)
    Chianti DOCG "I Sodi del Paretaio" 2008 (Badia di Morrona)
    Toscana IGT Rosso "Taneto" 2007 (Badia di Morrona)
    Toscana IGT Rosso "N'Antia" 2006 (Badia di Morrona)
    Toscana IGT Sangiovese "VignAalta" 2006 (Badia di Morrona)
    Chianti Classico DOCG "Tenuta Sant'Alfonso" 2006 (Rocca delle Macie)
    Morellino di Scansano DOCG "Campomaccione" 2008 (Rocca delle Macie)
    Toscana IGT Rosso "Ser Gioveto" 2005 (Rocca delle Macie)
    Toscana IGT Rosso "Ser Gioveto" 2001 (Rocca delle Macie)
    Chianti Classico DOCG Riserva di Fizzano 2004 (Rocca delle Macie)
    Chianti Classico DOCG "Contessa di Radda" 2007 (Agricoltori Chianti Geografico)
    Chianti Classico DOCG Riserva "Montegiachi" 2006 (Agricoltori Chianti Geografico)
    Toscana IGT Rosso "Pulleraia" 2006 (Agricoltori Chianti Geografico)
    Toscana IGT Rosso "Ferraiolo" 2006 (Agricoltori Chianti Geografico)
    Chianti Classico DOCG Riserva "Valiano" 2005 (Tenute Piccini)
    Chianti DOCG Riserva "Piccini Selezione Oro" 2005 (Tenute Piccini)
    Toscana IGT Rosso "Gran Prugnello" (Tenute Piccini)
    Chianti Classico  "Valiano Poggio Teo" 2004 (Tenute Piccini)
    Chianti Toscana IGT Rosso "Piccini Sasso al Poggio" 2004 (Tenute Piccini)
    Montescudaio DOC Rosso "Rosso delle Miniere" 2004 (Fattoria Sorbaiano)
    Montescudaio DOC Rosso 2007 (Fattoria Sorbaiano)
    Montescudaio DOC Rosso "Rosso delle Miniere" 2001(Fattoria Sorbaiano)
    Chianti Classico DOCG Riserva  2005 (Tenuta di Corsignano)
    Toscana IGT Rosso "Al Passo" 2006 (Pierluigi Tolaini)
    Toscana IGT Rosso "Picconero" 2006 (Pierluigi Tolaini)
    Chianti Classico DOCG 2005 (Il Molino di Grace)
    Chianti Classico DOCG Riserva 1999 (Il Molino di Grace)
    Montescudaio DOC Rosso 2008 (Fattoria Poggio Gagliardo)
    Montescudaio DOC Rosso "Rovo" 2001 (Fattoria Poggio Gagliardo)
    Toscana IGT Rosso "Nottolino 2008 (Azienda Agricola Nottola)
    -Nobile di Montepulciano DOCG 2005 (Azienda Agricola Nottola)
    Nobile di Montepulciano DOCG 2004 (Azienda Agricola Nottola)
    Brunello di Montalcino DOCG 2004 (Scopone)
    Rosso di Montalcino DOC 2006 (Scopone)
    Toscana IGT Rosso "Il Bagatto" 2004 (Scopone)
    Toscana IGT Rosso "Cavernano" 2007 (No,Vo’Li’)
    Chianti Classico DOCG Riserva 2005 (Tenuta Villa Trasqua)
    Chianti Classico DOCG Riserva "Gold Label" 2006 (Tenuta Villa Trasqua)
    Toscana IGT Rosso "Traluna" 2008 (Tenuta Villa Trasqua)
    Toscana IGT Rosso "Sangervasio Rosso" 2006 (Sangervasio)
    Toscana IGT Rosso "A Sirio" 2005 (Sangervasio)
    Brunello di Montalcino DOCG 2004 (Tenuta di Collosorbo)
    Colli della Toscana Centrale IGT "White Label" 2005 (I Balzini)
    Colli della Toscana Centrale IGT "Green Label" 2007 (I Balzini)
    Chianti Classico DOCG "Casa Sola" 2007 (Fattoria Casa Sola)
    Carmignano DOCG "Vigna di Carmio" 2006 (Pratesi Vini)
    Chianti Classico DOCG Villa Cafaggio 2007 (Villa Cafaggio)
    Chianti Classico DOCG Riserva Villa Cafaggio 2006 (Villa Cafaggio)
    Maremma Toscana IGT Rosso Poggio Morino 2007 (Villa Cafaggio)
    Sant'Antimo DOC Merlot 2006 (Tenute Silvio Nardi)
    Vino Nobile di Montepulciano DOCG Riserva Bossona 2004 (Cantine Maria Caterina Dei)
    Colli della Toscana Centrale IGT Sangiovese 2006 (Azienda Agricola Tiberio)
    Colli della Toscana Centrale IGT Rosso "Nocens" 2006 (Azienda Agricola Tiberio)
    Morellino di Scansano DOC "Roccapesta" 2006 (Azienda Agricola Roccapesta)
    Montecucco DOC Sangiovese "Assolati" 2005 (Podere Assolati)
    Montecucco DOC Sangiovese "Poggio Saccone" 2004 (Azienda Agricola Poggio Saccone)
    Monteregio di Massa Marittima DOC Rosso "Laran" 2004 (Fattoria Coliberto)
    Bolgheri DOC Rosso 2007 (Ferrari Iris e Figli)
    Cortona DOC Merlot 2004 (ISIS “Angelo Vegni” Capezzine)

    Grappe e Distillati
    Grappa della Fattoria (Poggio Gagliardo)
     
     
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    Ritorna il week-end senza "vinoni". Domenica 7 marzo 2010, dalle ore 10 alle 18, presso la Dogana Veneta di Lazise, siamo alla seconda edizione Banco d'Assaggio del Bardolino e del Chiaretto 2009. Nel trecentesco maniero della Dogana Veneta sul porticciolo...
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    La Famiglia Antinori si dedica alla produzione vinicola da più di seicento anni: da quando, nel 1385, Giovanni di Piero Antinori entrò a far parte dell' Arte Fiorentina dei Vinattieri....
  • Castello di Bolgheri
    L'azienda Castello di Bolgheri era, agli inizi del XX secolo, il centro della proprietà della famiglia dei Conti della Gherradesca. Tutta l'azienda riunita in corpo unica si estende intorno al...
  • Michele Satta
    L'azienda nasce nel 1984, quando Michele Satta decise di lasciare la precedente attività di fattore per vivere in proprio il rischio di imprenditore. La passione per la terra, che lo...
  • Podere Guado al Melo
    L’azienda agricola Podere Guado al Melo si trova nel cuore della denominazione Bolgheri, sulla costa della Toscana, in un ambiente naturale per molti versi ancora incontaminato, circondato dai boschi della...
  • Az. Agr. Le Macchiole
    Le Macchiole Azienda Agricola Le Macchiole sorge su terreni argillosi, profondi, elastici e dotati di un ottimo scheletro, che nutrono le viti esaltandone le peculiarita'. La tenuta si estende...
  • Podere Grattamacco
    L'azienda è situata sulla collina prospicente il mare a 100 metri di altezza, fra Castagneto Carducci e Bolgheri. L'azienda agricola, di 30 ettari comprende una vasta fascia di macchia mediterranea...
  • Tenuta Argentiera
    La Tenuta Argentiera si trova sulla costa dell'Alta Maremma, circa 100 km a sud-ovest di Firenze, nella piccola e prestigiosa DOC Bolgheri, di cui segna il confine meridionale.E’ parte...
  • Fattoria Terre del Marchesato
    È il 1954, quando Emilio Fuselli, acquista un appezzamento di terreno dal marchese Incisa della Rocchetta: la produzione è essenzialmente agricola, ma vengono impiantati i primi vigneti. Dopo di lui,...
  • Az. Agr. Campo alla Sughera
    Nel contesto rigoglioso di Bolgheri, celebre per i suoi paesaggi e per i suoi vini di alta qualità, Knauf ha creato nel 1998 la propria tenuta vitivinicola: Campo alla Sughera....
  • Az. Agr. Chiappini Giovanni
    L’ azienda Chiappini, oggi composta da 20,5 ettari di terreno, di cui 5 di vigneto, 7 di oliveto e 8,5 di seminativo, è sempre stata caratterizzata esclusivamente dalla coltivazione di...
  • Az. Agr. Di Vaira Vincenzo
    L’azienda sorge a piedi della Rocca di Castiglioncello di Bolgheri, è situata nel cuore di una terra di notevoli tradizioni vinicole, come la strada del vino Costa degli Etruschi, un...